Sorseggiando il mio ultimo Tall Caramel Frappuccino qui all'aeroporto di Los Angeles mi trovo a dover scrivere, purtroppo, l'ultimo racconto delle mie avventure dagli States :( .
Mercoledì 25 ho preso l'autobus che mi ha portato a Las Vegas! Il viaggio è stato abbastanza lungo (circa 5 ore) ma non ci sono stati imprevisti degni di nota :-)
Siamo arrivati là verso le 5 e con la luce del sole ho subito notato che la città è piuttosto orrenda :-) un sacco di edifici "assurdamente esagerati" e tantissimi lavori in corso per la costruzione di altri enormi casinò... vabbè, ho pensato, magari la sera, con tutte le luci la cosa migliora... invece no, anzi... la sera, con tutte le luci, i rumori, il caos e le persone, il tutto è da attacco epilettico!! Sono andata comunque un po' in giro e ho fatto un po' di foto, ma ad un certo punto, nel corridoio del Miracle Miles Shop, mi sono dovuta fermare e sedermi un attimo a riposare perchè mi veniva da svenire e/o vomitare per le milioni di luci che da tutt'intorno si riflettevano sul pavimento nero lucido O_O Per le strade, inoltre, c'erano centinaia di persone che, con volantini pubblicitari e bigliettini da visita, cercavano di fermare qualunque uomo passasse, da solo, per la strada... fermavano solo gli uomini da soli perchè, ovviamente, l'unica cosa che lì pubblicizzano sono i nightclub con signorine molto disponibili e molto poco vestite :-) vabbè... per fortuna ho programmato di stare a Las Vegas solo qualche ora e ci sono andata solo perchè era da lì che partivano i tour per il Grand Canyon... diciamo che l'unica cosa per me "passabile" di Las Vegas è lo spettacolo della fontana del Bellagio che "danza" diverse canzoni ogni mezz'ora :-)
Il giorno dopo alle 6.40, quindi, come programmato è cominciato il mio viaggio verso il West Rim del Grand Canyon. Come sempre, l'autista del tour era un simpatico e disponibile signore che ci ha raccontato un sacco di cose nelle circa 4 ore di viaggio che ci separavano dal Grand Canyon. La prima tappa del viaggio è stata Hoover Dam che è una diga costruita nel Canyon (intorno agli anni 30 mi sembra) per controllare il corso del fiume Colorado che puntualmente inondava completamente la california in primavera e la lasciava completamente senz'acqua d'estate!!! è un'opera veramente monumentale e mi ha proprio impressionato vedere come hanno fatto a costruirla (visto che hanno dovuto costruire degli enormi tunnel per deviare il corso del fiume e poi hanno costruito un enorme muro in cemento che, da ormai settant'anni, riesce a contenere milioni e milioni di metri cubi d'acqua...). Sull'autobus l'autista ci ha fatto appunto vedere un filmato con tutta la storia di Hoover Dam e mi ha proprio colpito come l'uomo possa, secchio di cemento dopo secchio di cemento, modellare la natura e adattarla alle proprie neccessità...
Il viaggio è poi proseguito ed andato abbastanza bene anche se per circa mezz'ora abbiamo viaggiato su una strada sterrata in mezzo al deserto... e vi assicuro che in un autobus tutte le buche, i sassi, i dossi e le curve non sono molto piacevoli da sentire :-) sono quindi arrivata al terminal principale del West Rim con lo stomaco un po' in subbuglio, ma appena scesa dall'autobus i panorami del Grand Canyon mi hanno fatto subito riprendere... non ci sono parole per descrivere quei paesaggi... l'uomo sarà anche capace di modellare parzialmente la natura, ma quando lei ci si mette riesce a creare delle cose da togliere veramente il fiato...
Dal terminal principale ho preso poi uno shuttle che mi ha portato alla mia prima meta: lo Skywalk. Come dice il nome stesso, lo Skywalk è una passeggiata nel cielo :-) cioè è un ponte di vetro sul canyon... prima di entrare, c'era un indiano (sì mamma, uno vero, di quelli che piacciono a te :-) ) che consegnava dei copriscarpe (che servono ovviamente per non sporcare il ponte di vetro) e che segnava su un braccialetto di carta (che era il biglietto di entrata) chi era già entrato e chi no... arrivata lì l'indiano mi ha quindi detto "dammi la mano" e io ho pensato che dovesse ricontrollarmi il biglietto, invece mi ha preso la mano e ha premuto al centro e mi ha detto "adesso hai la forza" :-) si vede che non avevo ancora una bella cera, e vai tu a spiegare all'indiano che non stavo male perchè temevo di soffrire di vertigini ma che era mal di autobus :-) quindi l'ho semplicemente ringraziato e sono uscita sul ponte...
Il ponte è praticamente un arco sul cui lato esterno ed interno c'è un grosso corrimano... ai lati il pavimento è bianco, mentre al centro c'è un metro di mattonelle trasparenti... la tipa alla cassa ha consigliato a quella davanti a me di non guardare subito giù, ma di guardare prima il panorama attorno per abituarsi un po'... ma io ovviamente non l'ho fatto :-) e non ci sono veramente parole per descrivere quell'esperienza... sospesa su un vetro con sotto i piedi un abisso di 500-1000 metri di rocce... è una cosa favolosa... davanti a me c'era una coppia aggrappata al corrimano e lei mi ha guardato con gli occhi sbarrati e mi ha chiesto "ma sei da sola?" e io le ho detto "certo! non soffro di vertigini, anzi adoro stare sospesa sopra un abisso" :-) lei mi ha guardato come fossi un'aliena e mi ha detto che lei soffriva di vertigini... "beh, allora sei un tantino cretina", ho pensato io =P. Al centro del ponte c'era poi un altro indiano con piume, bastone decorato e tutto il resto, che mi ha fermato per fare due chiacchiere... mi ha chiesto ovviamente da dove venivo e cosa facevo... e quando gli ho detto che era il mio primo viaggio sulla West Coast lui non mi ha chiesto se mi stavo divertendo o se mi era piaciuto quello che avevo fatto finora, ma mi ha chiesto "come ti trattano le persone?" :-) è stata una domanda che mi ha colpito molto perchè fa capire quanto loro siano più interessati alle persone che alle cose che ci circondano!! :-) poi mi ha detto, "siediti per terra, sul vetro, e poi mettiti sdraiata a pancia in giù e guarda di sotto"... io ovviamente l'ho fatto e veramente è stato fantastico perchè ti sembra veramente di volare sospesa nel vuoto... dopo mezz'oretta passata lì ad ammirare il panorama intorno e sotto di me mi sono diretta al secondo punto panoramico del parco... lì ho pranzato e ho cominciato a fare una passeggiata su un percorso che mi avrebbe dovuto portare in un punto un po' più in alto del canyon... in realtà a metà strada ho deciso di fermarmi perchè ancora mi sentivo un po' scombussolata dal viaggio in autobus e c'era un vento piuttosto forte... quindi la scalata delle rocce del canyon non mi sembrava l'attività più adatta, anche considerando il fatto che ero da sola... sarebbe stato un bel modo di morire, ma per ora preferisco ancora vivere :-) in ogni caso anche da metà si ammiravano dei fantastici panorami, quindi non è che mi sia persa molto credo!! :-)
Dopo circa 4 ore nel West Rim, siamo purtroppo dovuti ripartire :( per tornare nella orrida Las Vegas :( cmq il giorno dopo, in tarda mattinata ho preso di nuovo l'autobus per Los Angeles... prima di partire mi sono detta, adesso gioco qualche monetina alla slot machine... ma in realtà nel tempo che ci ho messo a raggiungere le slot machine del mio hotel, a sedermi lì e a capire come funzionava mi veniva da svenire/vomitare quindi ho detto "usciamo al più presto alla luce del sole, e torniamo alla vita normale!!" :-) quindi niente vincite milionarie purtroppo :-)
Il viaggio di ritorno è stato molto più pesante di quello di andata perchè, prima di tutto, siamo partiti con un'ora di ritardo perchè l'autobus sarebbe dovuto essere al completo ma in realtà c'erano 3 persone in piedi, il che significava che c'erano 3 persone senza biglietto... un bel po' di casini vari dopo si è capito che c'era stato un malinteso e alla fine siamo riusciti a partire... in realtà poi siamo arrivati a Los Angeles puntuali... il che significa che sull'autostrada l'autista andava ad una velocità notevolmente sostenuta O_O in ogni caso siamo arrivati a LA sani e salvi =P
Il 28 era la giornata dedicata al relax a Los Angeles... quindi la mattina ho preso la metro e sono andata al Chinese Theatre di Hollywood (dove c'è il marciapiede con le impronte delle mani e dei piedi di tanti divi di Hollywood)... mi sono fatta un giro su Hollywood Boulevard (il marciapiede con le stelle) e poi me ne sono tornata in albergo a cercare di rispiaccicare tutto in valigia :-) e ce l'ho fatta anche stavolta!! :-)
Quindi ora sono qui, in aeroporto, che attendo il mio volo per Londra... quindi ci vediamo presto!!
Bilancio delle giornate:
km percorsi: 15 circa
esperienze da togliere il fiato: 1
panorami eccezionali: 1000000
attacchi epilettici sfiorati: 2
Mercoledì 25 ho preso l'autobus che mi ha portato a Las Vegas! Il viaggio è stato abbastanza lungo (circa 5 ore) ma non ci sono stati imprevisti degni di nota :-)
Siamo arrivati là verso le 5 e con la luce del sole ho subito notato che la città è piuttosto orrenda :-) un sacco di edifici "assurdamente esagerati" e tantissimi lavori in corso per la costruzione di altri enormi casinò... vabbè, ho pensato, magari la sera, con tutte le luci la cosa migliora... invece no, anzi... la sera, con tutte le luci, i rumori, il caos e le persone, il tutto è da attacco epilettico!! Sono andata comunque un po' in giro e ho fatto un po' di foto, ma ad un certo punto, nel corridoio del Miracle Miles Shop, mi sono dovuta fermare e sedermi un attimo a riposare perchè mi veniva da svenire e/o vomitare per le milioni di luci che da tutt'intorno si riflettevano sul pavimento nero lucido O_O Per le strade, inoltre, c'erano centinaia di persone che, con volantini pubblicitari e bigliettini da visita, cercavano di fermare qualunque uomo passasse, da solo, per la strada... fermavano solo gli uomini da soli perchè, ovviamente, l'unica cosa che lì pubblicizzano sono i nightclub con signorine molto disponibili e molto poco vestite :-) vabbè... per fortuna ho programmato di stare a Las Vegas solo qualche ora e ci sono andata solo perchè era da lì che partivano i tour per il Grand Canyon... diciamo che l'unica cosa per me "passabile" di Las Vegas è lo spettacolo della fontana del Bellagio che "danza" diverse canzoni ogni mezz'ora :-)
Il giorno dopo alle 6.40, quindi, come programmato è cominciato il mio viaggio verso il West Rim del Grand Canyon. Come sempre, l'autista del tour era un simpatico e disponibile signore che ci ha raccontato un sacco di cose nelle circa 4 ore di viaggio che ci separavano dal Grand Canyon. La prima tappa del viaggio è stata Hoover Dam che è una diga costruita nel Canyon (intorno agli anni 30 mi sembra) per controllare il corso del fiume Colorado che puntualmente inondava completamente la california in primavera e la lasciava completamente senz'acqua d'estate!!! è un'opera veramente monumentale e mi ha proprio impressionato vedere come hanno fatto a costruirla (visto che hanno dovuto costruire degli enormi tunnel per deviare il corso del fiume e poi hanno costruito un enorme muro in cemento che, da ormai settant'anni, riesce a contenere milioni e milioni di metri cubi d'acqua...). Sull'autobus l'autista ci ha fatto appunto vedere un filmato con tutta la storia di Hoover Dam e mi ha proprio colpito come l'uomo possa, secchio di cemento dopo secchio di cemento, modellare la natura e adattarla alle proprie neccessità...
Il viaggio è poi proseguito ed andato abbastanza bene anche se per circa mezz'ora abbiamo viaggiato su una strada sterrata in mezzo al deserto... e vi assicuro che in un autobus tutte le buche, i sassi, i dossi e le curve non sono molto piacevoli da sentire :-) sono quindi arrivata al terminal principale del West Rim con lo stomaco un po' in subbuglio, ma appena scesa dall'autobus i panorami del Grand Canyon mi hanno fatto subito riprendere... non ci sono parole per descrivere quei paesaggi... l'uomo sarà anche capace di modellare parzialmente la natura, ma quando lei ci si mette riesce a creare delle cose da togliere veramente il fiato...
Dal terminal principale ho preso poi uno shuttle che mi ha portato alla mia prima meta: lo Skywalk. Come dice il nome stesso, lo Skywalk è una passeggiata nel cielo :-) cioè è un ponte di vetro sul canyon... prima di entrare, c'era un indiano (sì mamma, uno vero, di quelli che piacciono a te :-) ) che consegnava dei copriscarpe (che servono ovviamente per non sporcare il ponte di vetro) e che segnava su un braccialetto di carta (che era il biglietto di entrata) chi era già entrato e chi no... arrivata lì l'indiano mi ha quindi detto "dammi la mano" e io ho pensato che dovesse ricontrollarmi il biglietto, invece mi ha preso la mano e ha premuto al centro e mi ha detto "adesso hai la forza" :-) si vede che non avevo ancora una bella cera, e vai tu a spiegare all'indiano che non stavo male perchè temevo di soffrire di vertigini ma che era mal di autobus :-) quindi l'ho semplicemente ringraziato e sono uscita sul ponte...
Il ponte è praticamente un arco sul cui lato esterno ed interno c'è un grosso corrimano... ai lati il pavimento è bianco, mentre al centro c'è un metro di mattonelle trasparenti... la tipa alla cassa ha consigliato a quella davanti a me di non guardare subito giù, ma di guardare prima il panorama attorno per abituarsi un po'... ma io ovviamente non l'ho fatto :-) e non ci sono veramente parole per descrivere quell'esperienza... sospesa su un vetro con sotto i piedi un abisso di 500-1000 metri di rocce... è una cosa favolosa... davanti a me c'era una coppia aggrappata al corrimano e lei mi ha guardato con gli occhi sbarrati e mi ha chiesto "ma sei da sola?" e io le ho detto "certo! non soffro di vertigini, anzi adoro stare sospesa sopra un abisso" :-) lei mi ha guardato come fossi un'aliena e mi ha detto che lei soffriva di vertigini... "beh, allora sei un tantino cretina", ho pensato io =P. Al centro del ponte c'era poi un altro indiano con piume, bastone decorato e tutto il resto, che mi ha fermato per fare due chiacchiere... mi ha chiesto ovviamente da dove venivo e cosa facevo... e quando gli ho detto che era il mio primo viaggio sulla West Coast lui non mi ha chiesto se mi stavo divertendo o se mi era piaciuto quello che avevo fatto finora, ma mi ha chiesto "come ti trattano le persone?" :-) è stata una domanda che mi ha colpito molto perchè fa capire quanto loro siano più interessati alle persone che alle cose che ci circondano!! :-) poi mi ha detto, "siediti per terra, sul vetro, e poi mettiti sdraiata a pancia in giù e guarda di sotto"... io ovviamente l'ho fatto e veramente è stato fantastico perchè ti sembra veramente di volare sospesa nel vuoto... dopo mezz'oretta passata lì ad ammirare il panorama intorno e sotto di me mi sono diretta al secondo punto panoramico del parco... lì ho pranzato e ho cominciato a fare una passeggiata su un percorso che mi avrebbe dovuto portare in un punto un po' più in alto del canyon... in realtà a metà strada ho deciso di fermarmi perchè ancora mi sentivo un po' scombussolata dal viaggio in autobus e c'era un vento piuttosto forte... quindi la scalata delle rocce del canyon non mi sembrava l'attività più adatta, anche considerando il fatto che ero da sola... sarebbe stato un bel modo di morire, ma per ora preferisco ancora vivere :-) in ogni caso anche da metà si ammiravano dei fantastici panorami, quindi non è che mi sia persa molto credo!! :-)
Dopo circa 4 ore nel West Rim, siamo purtroppo dovuti ripartire :( per tornare nella orrida Las Vegas :( cmq il giorno dopo, in tarda mattinata ho preso di nuovo l'autobus per Los Angeles... prima di partire mi sono detta, adesso gioco qualche monetina alla slot machine... ma in realtà nel tempo che ci ho messo a raggiungere le slot machine del mio hotel, a sedermi lì e a capire come funzionava mi veniva da svenire/vomitare quindi ho detto "usciamo al più presto alla luce del sole, e torniamo alla vita normale!!" :-) quindi niente vincite milionarie purtroppo :-)
Il viaggio di ritorno è stato molto più pesante di quello di andata perchè, prima di tutto, siamo partiti con un'ora di ritardo perchè l'autobus sarebbe dovuto essere al completo ma in realtà c'erano 3 persone in piedi, il che significava che c'erano 3 persone senza biglietto... un bel po' di casini vari dopo si è capito che c'era stato un malinteso e alla fine siamo riusciti a partire... in realtà poi siamo arrivati a Los Angeles puntuali... il che significa che sull'autostrada l'autista andava ad una velocità notevolmente sostenuta O_O in ogni caso siamo arrivati a LA sani e salvi =P
Il 28 era la giornata dedicata al relax a Los Angeles... quindi la mattina ho preso la metro e sono andata al Chinese Theatre di Hollywood (dove c'è il marciapiede con le impronte delle mani e dei piedi di tanti divi di Hollywood)... mi sono fatta un giro su Hollywood Boulevard (il marciapiede con le stelle) e poi me ne sono tornata in albergo a cercare di rispiaccicare tutto in valigia :-) e ce l'ho fatta anche stavolta!! :-)
Quindi ora sono qui, in aeroporto, che attendo il mio volo per Londra... quindi ci vediamo presto!!
Bilancio delle giornate:
km percorsi: 15 circa
esperienze da togliere il fiato: 1
panorami eccezionali: 1000000
attacchi epilettici sfiorati: 2

4 commenti:
Complimenti per il tuo racconto sul Gran Canyon , per un momento mi è sembrato di essere lì con te ,
Sono sempre più orgoglioso della mia Aliduccia ,
il tuo paparino .
A presto , ciao
uahooo ci avrei giurato che il gran canyon sarebbe stata una escursione da favola! leggendo la descrizione della gita è stato come vedere una puntata di alle falde del kilimangiaro,wwww gli indiani!! baci m.paola
Sei veramente brava a descrivere!! Ci farai un libro di viaggio con questo blog?
Ciao a presto!
Sono contenta che molti di voi apprezzino i miei racconti!!! :-)
Molto presto purtroppo finiranno perche' una volta tornata ci sara' ben poco da raccontare!!! :(
A presto!
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