Qui il tempo è proprio strano... la mattina del 15, quando mi sono svegliata, stava nevicando... mezz'ora dopo ha smesso ed è venuto fuori il sole... c'era cmq un gelido vento fortissimo, ma almeno era bel tempo... l'autista dello shuttle però ci ha detto che a Seattle c'è un detto che recita: "se non sta piovendo aspetta 5 minuti" :-)
Approfittando dei 5 minuti di sole (e non essendo ancora a conoscenza di questo detto), domenica mattina ho deciso di andare ad Alki Beach, la spiaggia di Seattle dalla parte opposta della città. Arrivata là in autobus ho subito cominciato ad esplorare (cioè a perdermi) per il quartiere... però quello che mi piace del sistema stradale americano è che è logico e che le strade sono disposte molto regolarmente... quindi io ero sulla 45 e sapevo di dover arrivare alla 52, quindi ho camminato per un isolato, mi sono accorta di essere arrivata sulla 44 quindi ho capito di aver preso la direzione sbagliata, mi sono girata e sono andata nell'altra direzione... semplice no? :-) Il quartiere, cmq, è piuttosto carino... tutte casette monofamigliari, di tutti i colori, con il giardinetto davanti... molto "The Truman Show" :-) Poi mi sono diretta verso l'oceano e, anche se non sono arrivata alla spiaggia perchè ormai i piedi cominciavano a farmi un po' male, sono andata in un parco da cui si aveva una stupenda visuale sull'intero skyline di Seattle (dallo Space Needle ai grandi grattacieli del centro).
Il lunedì ho deciso di andare a vedere il giardino delle sculture del SAM (Seattle Art Museum), che è un parco pieno di sculture di arte moderna molto "strane"... mah, io non me ne intendo molto ma alcune erano carine :-) Attraversando poi molti ??? del porto, sono ripassata dal Pike Place Market e ho proseguito fino al "Waterfall garden" che, dalla descrizione, era un grande giardino zen con cascate di acqua nelle rocce e piante disposte in modo particolare... ci ho messo un po' a trovarlo perchè in realtà è piccolissimo!! C'è una cascata di acqua e una serie di alberi che formano un piccolo angolino carino e tranquillo ma non è niente di che :-) vabbè, almeno mi sono vista una parte della città che ancora non avevo esplorato!!!
Il martedì era il giorno della mia visita all'Istitute of Systems Biology (cioè lo scopo della mia presenza qui a Seattle :-) ). Lo shuttle dell'hotel, per fortuna, mi ha scaricato esattamente davanti alla porta d'entrata, quindi non è stato difficile trovarlo :-). Ho quindi avuto un colloquio piuttosto interessante con un prof. che poi mi ha portato in giro per l'istituto e mi ha fatto vedere tutti i fighissimi macchinari che hanno nei vari laboratori e poi mi ha portato nell'ufficio dell'altro prof con cui dovevo parlare... purtroppo in questo giro io non sono stata attenta alla parte iniziale del percorso, motivo per cui dopo, nel cercare di uscire, non riuscivo più a capire dove dovevo andare :-) cmq ho avuto un interessante colloquio anche con l'altro prof che, seduto su un'enorme palla blu invece che su una sedia, mi ha illustrato un po' le sue ricerche e mi ha proposto una serie di argomenti su cui potremmo lavorare insieme. Alla fine del colloqui mi ha anche consigliato di farmi un giro nel vicino quartiere di Fremont. Verso l'una ero quindi libera dai miei impegni e sono andata a farmi una passeggiata per Fremont, che è un quartiere molto originale ed "artistico"... per esempio c'è un grande ponte autostradale che collega Fremont con un'altra parte di Seattle, e esattamente sotto il punto in cui finisce la strada e comincia il ponte c'è un enorme statua di un troll che si divora una macchina :-) tra le altre mille cose originali nei vari giardini e sulle pareti delle case dei dintorni mi ha poi colpito un albero pieno di sedie di legno... mah, l'arte moderna :-)
E anche questa avventura qui a Seattle è quindi finita... direi che a parte il tempo non è stata tanto male... direi che Seattle non è una tra le mie città preferite, ma valeva la pena passare qualche giorno qui!!!
PS: Ringrazio il cielo di non aver ascoltato la mia mamma quando, mentre stavo preparando la valigia, mi ha detto "ma cosa ti porti la sciarpa e gli anfibi pesanti a fare?? tanto farà caldo" O_O mamma, se non li avessi portati saresti dovuta andare a Seattle a ritirare una figlia in stato di ibernazione :-)
Bilancio delle giornate:
km percorsi: 15
opere di arte moderna ammirate: 100000
Approfittando dei 5 minuti di sole (e non essendo ancora a conoscenza di questo detto), domenica mattina ho deciso di andare ad Alki Beach, la spiaggia di Seattle dalla parte opposta della città. Arrivata là in autobus ho subito cominciato ad esplorare (cioè a perdermi) per il quartiere... però quello che mi piace del sistema stradale americano è che è logico e che le strade sono disposte molto regolarmente... quindi io ero sulla 45 e sapevo di dover arrivare alla 52, quindi ho camminato per un isolato, mi sono accorta di essere arrivata sulla 44 quindi ho capito di aver preso la direzione sbagliata, mi sono girata e sono andata nell'altra direzione... semplice no? :-) Il quartiere, cmq, è piuttosto carino... tutte casette monofamigliari, di tutti i colori, con il giardinetto davanti... molto "The Truman Show" :-) Poi mi sono diretta verso l'oceano e, anche se non sono arrivata alla spiaggia perchè ormai i piedi cominciavano a farmi un po' male, sono andata in un parco da cui si aveva una stupenda visuale sull'intero skyline di Seattle (dallo Space Needle ai grandi grattacieli del centro).
Il lunedì ho deciso di andare a vedere il giardino delle sculture del SAM (Seattle Art Museum), che è un parco pieno di sculture di arte moderna molto "strane"... mah, io non me ne intendo molto ma alcune erano carine :-) Attraversando poi molti ??? del porto, sono ripassata dal Pike Place Market e ho proseguito fino al "Waterfall garden" che, dalla descrizione, era un grande giardino zen con cascate di acqua nelle rocce e piante disposte in modo particolare... ci ho messo un po' a trovarlo perchè in realtà è piccolissimo!! C'è una cascata di acqua e una serie di alberi che formano un piccolo angolino carino e tranquillo ma non è niente di che :-) vabbè, almeno mi sono vista una parte della città che ancora non avevo esplorato!!!
Il martedì era il giorno della mia visita all'Istitute of Systems Biology (cioè lo scopo della mia presenza qui a Seattle :-) ). Lo shuttle dell'hotel, per fortuna, mi ha scaricato esattamente davanti alla porta d'entrata, quindi non è stato difficile trovarlo :-). Ho quindi avuto un colloquio piuttosto interessante con un prof. che poi mi ha portato in giro per l'istituto e mi ha fatto vedere tutti i fighissimi macchinari che hanno nei vari laboratori e poi mi ha portato nell'ufficio dell'altro prof con cui dovevo parlare... purtroppo in questo giro io non sono stata attenta alla parte iniziale del percorso, motivo per cui dopo, nel cercare di uscire, non riuscivo più a capire dove dovevo andare :-) cmq ho avuto un interessante colloquio anche con l'altro prof che, seduto su un'enorme palla blu invece che su una sedia, mi ha illustrato un po' le sue ricerche e mi ha proposto una serie di argomenti su cui potremmo lavorare insieme. Alla fine del colloqui mi ha anche consigliato di farmi un giro nel vicino quartiere di Fremont. Verso l'una ero quindi libera dai miei impegni e sono andata a farmi una passeggiata per Fremont, che è un quartiere molto originale ed "artistico"... per esempio c'è un grande ponte autostradale che collega Fremont con un'altra parte di Seattle, e esattamente sotto il punto in cui finisce la strada e comincia il ponte c'è un enorme statua di un troll che si divora una macchina :-) tra le altre mille cose originali nei vari giardini e sulle pareti delle case dei dintorni mi ha poi colpito un albero pieno di sedie di legno... mah, l'arte moderna :-)
E anche questa avventura qui a Seattle è quindi finita... direi che a parte il tempo non è stata tanto male... direi che Seattle non è una tra le mie città preferite, ma valeva la pena passare qualche giorno qui!!!
PS: Ringrazio il cielo di non aver ascoltato la mia mamma quando, mentre stavo preparando la valigia, mi ha detto "ma cosa ti porti la sciarpa e gli anfibi pesanti a fare?? tanto farà caldo" O_O mamma, se non li avessi portati saresti dovuta andare a Seattle a ritirare una figlia in stato di ibernazione :-)
Bilancio delle giornate:
km percorsi: 15
opere di arte moderna ammirate: 100000

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