20 mar 2009

18-19 marzo 2009 - I love SF (finora)

Il 18 io avevo il volo alle 13 ma l'unico shuttle disponibile la mattina passava dal mio hotel alle 7 del mattino O_O vabbè, per fortuna in tutti gli aeroporti esteri in cui sono stata finora puoi lasciare il tuo bagaglio al check-in quando vuoi (non necessariamente un'ora prima del volo), quindi mi sono subito liberata della mia enorme valigia (che sta lievitando, purtroppo =) ), ho passato i controlli di sicurezza (senza sbagliare niente, stavolta) e sono andata al gate a farmi un pisolino.
Per le 15 eravamo a San Francisco... giornata fantastica, cielo completamente azzurro e temperatura ideale (nè troppo caldo, nè troppo freddo)... avevo poi pianificato perfettamente come raggiungere l'hotel, quindi ho preso la metro direttamente dall'aeroporto, sono scesa a Powell Street, mi sono fatta due o tre isolati a piedi e sono arrivata all'hotel! Già dalla prima passeggiata nei dintorni ho capito che questa città mi sarebbe piaciuta molto... un sacco di musica e gente allegra che gira per le strade, grattacieli e macchinoni ovunque, e le tipiche Cable Cars (quei tram, completamente aperti, che viaggiano su rotaia)...
In ogni caso 5 minuti dopo sono arrivata in hotel, ho fatto il check-in senza nessun problema (perchè la prenotazione e il pagamento l'avevo gestito e verificato io, quindi che problema ci sarebbe mai potuto essere??!?) e sono andata nella mia stanza, 717 :-) una stanzetta piccolina ma piuttosto carina... l'intero hotel è piuttosto vecchiotto, gli infissi mi ricordano un po' quelli di casa mia a Trento =P ma tanto non è che io conti di stare tanto in stanza... a me basta che ci sia un letto (e quello c'è sempre ed è enorme :-) ) e un bagno (e anche quello c'è... è più piccolo del letto, ma va bene così =) ). E poichè ero piuttosto distrutta per la levataccia e il viaggio, ho deciso di uscire solo a comprarmi la cena e poi passare la serata a leggere un po' di depliant per sapere cosa avrei fatto il giorno seguente.

Il 19, quindi, mi sono svegliata alle 7 e poichè in hotel la wireless non funziona ho chiesto se c'era un bar, nei dintorni, in cui ci fosse la wireless gratuita... e loro mi hanno detto "certo, c'è uno starbucks proprio dietro l'angolo" :-) quindi, ieri come oggi, sono andata da starbucks a fare colazione e a scrivere il mio diario di viaggio davanti ad un "Tall latte plus Cinnamon Swirl qualcosa" :-).
Il mio programma per giovedì era seguire un'audioguida della national geographic che mi avrebbe fatto passeggiare attraverso Chinatown, dirigermi verso Fisherman's Wharf (il porto) e raggiungere, verso le quattro, il Pier 33 (che sarebbe uno dei moli di SF) per prendere un battello che mi avrebbe portato al luogo del mio primo tour organizzato: Alcatraz :-)
Armata quindi di mappa e lettore mp3 mi sono avviata nell'esplorazione dei quartieri intorno al mio hotel, ho attraversato Chiantown (carina, molto particolare, piena di vecchietti cinesi che si aggirano per il quartiere camminando piano piano, con il loro bastone, e chiacchierando con chiunque incontrino per la strada) e sono arrivata alla fabbrica dei dolcetti della fortuna (che sono prodotti dai cinesi, ma non hanno niente a che fare con la Cina visto che, come mi ha insegnato il signore dell'audioguida, questi dolci sono stati inventati da un giapponese proprio qui a San Francisco). Il negozio era in una viuzza talmente nascosta che se l'audioguida non mi avesse portato fino là non l'avrei mai trovata!! Il simpatico cinese che gestisce il negozietto me ne ha fatti assaggiare uno (sono molto buoni, particolari... tipo lingue di gatto, ma diversi :-) dovrò cercare la ricetta) e ovviamente ne ho comprato un sacchetto... non so se arriveranno mai in Italia, perchè sono piuttosto friabili quindi o trovo il modo di farceli stare nello zaino, oppure me li mangio tutti io =P.
Sono quindi arrivata a Washington Square (la destinazione finale dell'audioguida) che si trova esattamente sotto Coit Tower, uno dei monumenti tipici di SF... questa torre si trova in cima ad una collina piuttosto ripida... anzi direi parecchio ripida (come il 90% delle strade qui a SF)... ma chi vuoi che mi fermi, sono a San Francisco :-) quindi nonostante i polpacci già cominciassero a protestare sono salita fino alla Coit Tower, ho preso poi l'ascensore per salire fino in cima (un ascensore piuttosto vecchio, piccolo, che faceva dei rumori preoccupanti e "guidato" da un signore cinese molto simpatico)... dalla cima effettivamente si gode un panorama fantastico... si vede tutta la città, i grattacieli, il Bay Bridge, il Golden Gate, Angel Island e Alcatraz... dopo aver fatto un centinaio di foto, sono scesa e, guardando la cartina, mi sono accorta di essere piuttosto vicina a Lombard Street, un altro luogo imperdibile di SF perchè è la strada più ripida del mondo... è talmente ripida che hanno dovuto aggiungere delle curve perchè altrimenti le macchine non sarebbero riuscite a percorrerla! Peccato però che io fossi dalla parte opposta di Lombard Street... il che significa che ho dovuto farmi una ripidissima discesa (per la prima metà della via) e una ripidissima salita (per l'altra metà della via)... sui depliant dicono che da lì si gode di un panorama da togliere il fiato... ed effettivamente è così, visto che io sono arrivata in cima con la lingua per terra e letteralmente senza fiato :-)
Un centinaio di foto dopo, sono ripartita (in discesa) verso il porto e verso i vari moli... un simpatico vecchietto di colore che avanzava piano piano con il suo bastano mi ha fermato per fare due chiacchere, mi ha chiesto da dove venivo e mi ha dato qualche consiglio sulle cose da visitare nei dintorni... a metà strada mi sono fermata a mangiarmi un gelato per pranzo e per le tre e mezza ho raggiunto l'imbarco del traghetto per Alcatraz... la visita di quest'isola è stata proprio un'esperienza particolare... intanto è in un posto fantastico, si vede San Francisco come da nessun'altro luogo... è abbastanza vicina da poterne sentire i rumori e gli odori, ma abbastanza lontana da garantire che nessuno potesse fuggire (anche perchè l'acqua dell'oceano è freddissima quindi 2 km a nuoto sarebbero stati impossibili)... e il fatto che si vedesse e si potesse sentire la vita di San Francisco era una delle cose peggiori per i detenuti (perchè così erano costantemente consapevoli della vita che si stavano perdendo). Sull'isola ci hanno dato degli audiotour in cui veniva spiegata tutta la storia delle varie parti del carcere... sono entrata nelle celle e nonostante ci fosse il sole che illuminava l'intero edificio e ci fossero un sacco di persone in giro, il pensiero di come potessero sentirsi quegli uomini rinchiusi in quelle piccolissime celle fredde mi fa ancora venire i brividi... e ci hanno anche fatto vedere e sentire come aprivano e chiudevano le porte di un corridoio di celle: il suono di quelle enormi grate che si aprono e si chiudono riecheggia in tutta la prigione ed è veramente inquietante. Abbiamo poi lasciato l'isola mentre il sole scendeva dietro il golden gate... ho fatto un altro centinaio di foto, mentre piangevo a dirotto a causa del vento gelato che sferzava in direzione opposta a quella percorsa dal battello :-)
Mi sono quindi diretta a piedi verso l'hotel, e mezz'oretta dopo sono crollata sul letto, distrutta ma felice di questa fantastica giornata (sia per il tempo atmosferico che per le cose viste). Ho poi scaricato le foto sul pc e mi sono accorta che ne avevo fatte solo 400 :-) ne ho cancellate alcune ma direi che avrò da fare un bel po' quando tornerò a casa per sistemarle!!! :-)

Bilancio delle giornate:
km percorsi: 10 circa
panorami fantastici ammirati: 1000000
prigioni visitate: 1


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Siamo ansiosi di rivederti ,in ogni caso divertiti , a presto , sei un mito .
il tuo paparino e la tua mammuccia .
Visto che hai sempre male ai piedi ,perchè non ti compri un paio di scarpe più comodose .

Ciao

Ale ha detto...

Grande Alida! Non vedo l'ora di vedere tutte le foto di San Francisco!
Divertiti
Ale