Ok. Ecco perchè non vado mai in vacanza. Tutte le sfighe possibili si abbattono su di me :(
Ma cominciamo dall'inizio.
Il 19 era il giorno dedicato alle visite non programmate di SF. Quindi visto che il giorno prima avevo visto tante cose nella parte est della città, ho deciso di andare verso ovest e in particolare verso l'altra imperdibile cosa da vedere a SF: il Golden Gate. Mi sono avviata a piedi fino al Golden Gate Park che, nonostante il nome, è piuttosto distante dal Golden Gate Bridge :-)
Per raggiungere il parco, sono passata dal quartiere di Haight e Ashbury, il quartiere "hippy" di SF... è molto molto carino... murales su tutti gli edifici e negozietti molto originali (souvenir, vestiti, musica, pipes :-) )
Sono poi arrivata al Golden Gate Park, che è un parco piuttosto grande in cui mi sono fermata a mangiare qualcosa guardando i bambini che si divertivano a dare da mangiare e ad insegue gli scoiattoli :-) All'interno del parco ci sono poi tanti giardini particolari come il Tea Garden (giardino di tipo orientale) o il Rose Garden (che, come dice il nome, è pieno di ogni sorta di rose...). Ho quindi trovato la fermata dell'autobus e mi sono diretta verso la mia meta principale della giornata: il Golden Gate Bridge.
E' veramente fantastico... è proprio come sul puzzle che ho in corridoio a Trento :-) ovviamente non potevo non percorrerlo tutto a piedi... diciamo che mi sembrava più corto :-) invece è lungo 2 km e un vento forte e piuttosto freddino mi ha accompagnato nell'intero percorso. Camminando non sentivo quanto tremasse a causa sia del vento che dalle 6 corsie di macchine che sfrecciano lungo il ponte, ma quando mi fermavo per fare le foto sentivo le placche del ponte tremare notevolemente sotto i miei piedi... e capisco anche perchè è il luogo ad alto tasso di suicidi: non c'è nessuna barriera lungo tutto il percorso pedonale, solo la ringhiera del ponte che arriva più o meno all'altezza del petto... ci vuole veramente poco a scavalcare e a saltare... e se non ti uccide l'impatto con l'acqua 70 metri sotto di te, ti uccide di sicuro l'ipotermia visto che l'acqua dell'oceano è freddissima! E lungo tutto il ponte ci sono dei telefoni che sono stati messi apposta per questo motivo: si chiama una cosa tipo "counseling line" e serve appunto per offrire consulenza psicologica a quelli che intendono buttarsi... Vabbè, tragedie a parte, direi che è proprio un bel monumento :-)
Al ritorno dal Golden Gate Bridge ho preso il primo autobus che ho visto e che pensavo stesse andando nella direzione giusta... invece, indovinate un po'?... ho sbagliato :-) stava andando dalla parte opposta della città... vabbè, sono scesa qualche fermata dopo e ho attraversato la strada per prendere un autobus di un'altra linea che mi sembrava che stesse andando, stavolta, nella direzione giusta... invece, indovinate un po'?... ho sbagliato di nuovo :( il livello del mio sfigometro a quel punto era piuttosto alto... in realtà poi, scendendo qualche fermata dopo, e cambiando ancora la linea dell'autobus, sono arrivata molto più vicino al mio hotel di quanto avevo programmato sulla cartina partendo dal Golden Gate :-) quindi dai, alla fine le sfighe si sono trasformate in eventi fortunati... fino a quel momento, almeno :-)
Il giorno dopo avevo programmato la visita al Yosemite Park, un parco naturale a qualche ora da San Francisco che dal deplian sembrava molto bello, perchè contiene alcune delle cascate più alte del mondo e delle sequoie vecchie di almeno mille anni... intanto la giornata è cominciata piuttosto male, perchè il pickup time programmato era alle 6.30, quindi mi sono svegliata alle 5.30... peccato che alle 7.05 non fosse ancora arrivato!! vabbè, la segretaria della reception, sempre molto disponibile come tutte le persone che ho incontrato qui in america, li ha chiamato due volte... alla fine è arrivato, e per le 8.30 siamo finalmente partiti... il nostro autista era un signore molto molto simpatico che ci ha intrattenuto per tipo 3 ore con storie varie su tutto quello che ci circondava... abbiamo visto dei vecchi saloon usati dai cowboy nel periodo della corsa all'oro, abbiamo attraversato verdissime campagne, splendidi laghi e abbiamo percorso una strada molto tortuosa e in salita... mi sembrava di essere diretta a Campiglio più che allo Yosemite Park :-) prima di entrare al parco (con il senno di poi direi "per fortuna") l'autista si è fermato in un supermercato e ci ha consigliato di prenderci qualcosa da mangiare e da bere per evitare di perdere tempo alla caffetteria del parco. Dopo tre ore di viaggio, e con una ancora davanti a noi, l'autista dice "adesso mi fermo in questa piazzola qui accanto, perchè la macchina che abbiamo davanti continua a frenare e mi sta dando i nervi, quindi ci fermiamo un attimo, vi faccio ammirare il panorama e poi ripartiamo". Quindi siamo tutti scesi dall'autobus, abbiamo fatto un po' di foto e poi ho notato una macchia di liquido che proveniva dal retro dell'autobus... mi sono avvicinata alla parte posteriore dell'autobus e ho visto che era completamente nera (da notare che l'autobus, quando è partito, era bianco) O_O il motore ha perso tutto l'olio e quindi non potevamo più ripartire!!! O_O il livello del mio sfigometro è cominciato a salire...
Tra l'altro eravamo in una zona in cui il cellulare non prendeva, quindi l'autista ha chiesto un passaggio a delle macchine che passavano di là e ci ha "abbandonati" per andare a chiamare quelli della compagnia degli autobus per fare in modo che ci mandassero un altro autobus... e il livello dello sfigometro continua a salire...
Dopo mezz'ora è tornato e ci ha detto che in circa 3 ore sarebbe arrivato un altro autobus!!! e il livello del mio sfigometro sale sale e sale...
Alle 3.30 del pomeriggio è quindi arrivato un altro autobus che ci ha portato nel parco e si è fermato in più punti panoramici per permetterci di fare delle foto... il problema è che ovviamente non abbiamo avuto le 3 ore di tempo libero per passeggiare nel parco e dalle cose che l'autista ci ha descritto ci sarebbero state un sacco di cose che mi sarebbe piaciuto vedere... almeno il tempo era piuttosto brutto, quindi, in fin dei conti, non ci saremmo neanche potuti godere molto queste passeggiate... quindi il livello del mio sfigometro scende un po' :-)
A mezzanotte l'autista mi ha finalmente scaricato nel mio hotel ma la mia giornata non era ancora finita, perchè il giorno dopo io dovevo partire per un altro tour lungo la costa che mi avrebbe portato nella mia prossima destinazione, Salinas... quindi ho dovuto preparare la valigia, e ancora una volta sono riuscita a spiaccicare tutto dentro e dopo un'ora sono crollata a letto distrutta :-)
Il giorno dopo sono quindi partita per il Monterey-Carmel tour... pickup time: 8.30, ed è arrivato alle 8:35... la giornata comincia meglio :-)
Il nuovo autista, che era simpatico e disponibile anche questa volta, mi ha detto che in realtà Salinas (cioè la mia destinazione finale) non era nel tour... infatti quello che io avevo programmato era di farmi lasciare a Carmel e da lì prendere l'autobus per Salinas, che è una quarantina di km più a nord di Carmel, sulla via di ritorno verso San Francisco. Quindi l'autista mi ha detto che avrebbe guardato sul suo GPS per capire se poteva cambiare il percorso di ritorno per lasciarmi a Salinas!! Sono tutti così disponibili qui :-) infatti alla fine ha fatto proprio così... e non solo mi ha lasciato a Salinas, ma mi ha chiesto l'indirizzo dell'hotel e mi ci ha lasciato proprio davanti!!!
In ogni caso, nelle 6 ore di tour abbiamo percorso la highway 1 che è una strada che dà su fantastiche scogliere a picco sull'oceano... quindi il panorama è stato notevole durante tutto il viaggio :-) Ci siamo anche fermati due volte in due cittadine sulla costa (Monterey e Carmel) che sono molto popolari per chi gioca a golf perchè qui ci sono (a detta dell'autista) alcuni dei migliori campi da golf nel mondo... e tutte le ville e villette che ci circondavano valevano tra i 2 e i 10 milioni ciascuna O_O. Ci siamo poi fermati a vedere il più famoso albero della cosa, il Lone Cypress che, come dice il nome stesso, è un cipresso che sta da solo su una roccia a picco sull'oceano :-)
Una cinquantina di foto dopo, verso le sei del pomeriggio, sono finalmente arrivata all'albergo che avevo prenotato... niente di speciale, ma era solo per una notte, quindi l'avevo scelto apposta vicino alla strada principale e non troppo lontano dalla stazione da cui, il giorno seguente, avrei dovuto prendere il treno per LA.
Considerazioni generali: devo dire che SF mi è piaciuta molto... e, come già avevo capito nel mio breve soggiorno in America nel 2007, questo Paese, in generale, mi piace molto... e mi piace soprattutto l'atteggiamento della gente... ci sono un sacco di senzatetto in giro e gente che chiede la carità, ma non sono insistenti e non danno fastidio (almeno quelli visti finora)... e tutte le persone con cui ho a che fare (dalle segretarie, agli autisti, alla gente per la strada) sono sempre state più che disponibili con me e hanno cercato di darmi indicazioni per rendermi la vita più facile anche quando io nemmeno lo chiedevo il loro aiuto... anche solo per le fotografie... almeno 20 persone vedendo che ero da sola e che facevo un sacco di foto, mi hanno detto "ehi, se mi dai la macchina fotografica, te la faccio io una fotografia, così vieni anche tu nella foto!!" :-) ringraziandoli, a tutti ho spiegato che mi piace fare le fotografie ma non essere nelle fotografie :-) ma in ogni caso è un atteggiamento che non sono abituata a vedere molto spesso in Italia :-)
Bilancio delle giornate:
km percorsi: 12 circa
motori bruciati: 1
Ma cominciamo dall'inizio.
Il 19 era il giorno dedicato alle visite non programmate di SF. Quindi visto che il giorno prima avevo visto tante cose nella parte est della città, ho deciso di andare verso ovest e in particolare verso l'altra imperdibile cosa da vedere a SF: il Golden Gate. Mi sono avviata a piedi fino al Golden Gate Park che, nonostante il nome, è piuttosto distante dal Golden Gate Bridge :-)
Per raggiungere il parco, sono passata dal quartiere di Haight e Ashbury, il quartiere "hippy" di SF... è molto molto carino... murales su tutti gli edifici e negozietti molto originali (souvenir, vestiti, musica, pipes :-) )
Sono poi arrivata al Golden Gate Park, che è un parco piuttosto grande in cui mi sono fermata a mangiare qualcosa guardando i bambini che si divertivano a dare da mangiare e ad insegue gli scoiattoli :-) All'interno del parco ci sono poi tanti giardini particolari come il Tea Garden (giardino di tipo orientale) o il Rose Garden (che, come dice il nome, è pieno di ogni sorta di rose...). Ho quindi trovato la fermata dell'autobus e mi sono diretta verso la mia meta principale della giornata: il Golden Gate Bridge.
E' veramente fantastico... è proprio come sul puzzle che ho in corridoio a Trento :-) ovviamente non potevo non percorrerlo tutto a piedi... diciamo che mi sembrava più corto :-) invece è lungo 2 km e un vento forte e piuttosto freddino mi ha accompagnato nell'intero percorso. Camminando non sentivo quanto tremasse a causa sia del vento che dalle 6 corsie di macchine che sfrecciano lungo il ponte, ma quando mi fermavo per fare le foto sentivo le placche del ponte tremare notevolemente sotto i miei piedi... e capisco anche perchè è il luogo ad alto tasso di suicidi: non c'è nessuna barriera lungo tutto il percorso pedonale, solo la ringhiera del ponte che arriva più o meno all'altezza del petto... ci vuole veramente poco a scavalcare e a saltare... e se non ti uccide l'impatto con l'acqua 70 metri sotto di te, ti uccide di sicuro l'ipotermia visto che l'acqua dell'oceano è freddissima! E lungo tutto il ponte ci sono dei telefoni che sono stati messi apposta per questo motivo: si chiama una cosa tipo "counseling line" e serve appunto per offrire consulenza psicologica a quelli che intendono buttarsi... Vabbè, tragedie a parte, direi che è proprio un bel monumento :-)
Al ritorno dal Golden Gate Bridge ho preso il primo autobus che ho visto e che pensavo stesse andando nella direzione giusta... invece, indovinate un po'?... ho sbagliato :-) stava andando dalla parte opposta della città... vabbè, sono scesa qualche fermata dopo e ho attraversato la strada per prendere un autobus di un'altra linea che mi sembrava che stesse andando, stavolta, nella direzione giusta... invece, indovinate un po'?... ho sbagliato di nuovo :( il livello del mio sfigometro a quel punto era piuttosto alto... in realtà poi, scendendo qualche fermata dopo, e cambiando ancora la linea dell'autobus, sono arrivata molto più vicino al mio hotel di quanto avevo programmato sulla cartina partendo dal Golden Gate :-) quindi dai, alla fine le sfighe si sono trasformate in eventi fortunati... fino a quel momento, almeno :-)
Il giorno dopo avevo programmato la visita al Yosemite Park, un parco naturale a qualche ora da San Francisco che dal deplian sembrava molto bello, perchè contiene alcune delle cascate più alte del mondo e delle sequoie vecchie di almeno mille anni... intanto la giornata è cominciata piuttosto male, perchè il pickup time programmato era alle 6.30, quindi mi sono svegliata alle 5.30... peccato che alle 7.05 non fosse ancora arrivato!! vabbè, la segretaria della reception, sempre molto disponibile come tutte le persone che ho incontrato qui in america, li ha chiamato due volte... alla fine è arrivato, e per le 8.30 siamo finalmente partiti... il nostro autista era un signore molto molto simpatico che ci ha intrattenuto per tipo 3 ore con storie varie su tutto quello che ci circondava... abbiamo visto dei vecchi saloon usati dai cowboy nel periodo della corsa all'oro, abbiamo attraversato verdissime campagne, splendidi laghi e abbiamo percorso una strada molto tortuosa e in salita... mi sembrava di essere diretta a Campiglio più che allo Yosemite Park :-) prima di entrare al parco (con il senno di poi direi "per fortuna") l'autista si è fermato in un supermercato e ci ha consigliato di prenderci qualcosa da mangiare e da bere per evitare di perdere tempo alla caffetteria del parco. Dopo tre ore di viaggio, e con una ancora davanti a noi, l'autista dice "adesso mi fermo in questa piazzola qui accanto, perchè la macchina che abbiamo davanti continua a frenare e mi sta dando i nervi, quindi ci fermiamo un attimo, vi faccio ammirare il panorama e poi ripartiamo". Quindi siamo tutti scesi dall'autobus, abbiamo fatto un po' di foto e poi ho notato una macchia di liquido che proveniva dal retro dell'autobus... mi sono avvicinata alla parte posteriore dell'autobus e ho visto che era completamente nera (da notare che l'autobus, quando è partito, era bianco) O_O il motore ha perso tutto l'olio e quindi non potevamo più ripartire!!! O_O il livello del mio sfigometro è cominciato a salire...
Tra l'altro eravamo in una zona in cui il cellulare non prendeva, quindi l'autista ha chiesto un passaggio a delle macchine che passavano di là e ci ha "abbandonati" per andare a chiamare quelli della compagnia degli autobus per fare in modo che ci mandassero un altro autobus... e il livello dello sfigometro continua a salire...
Dopo mezz'ora è tornato e ci ha detto che in circa 3 ore sarebbe arrivato un altro autobus!!! e il livello del mio sfigometro sale sale e sale...
Alle 3.30 del pomeriggio è quindi arrivato un altro autobus che ci ha portato nel parco e si è fermato in più punti panoramici per permetterci di fare delle foto... il problema è che ovviamente non abbiamo avuto le 3 ore di tempo libero per passeggiare nel parco e dalle cose che l'autista ci ha descritto ci sarebbero state un sacco di cose che mi sarebbe piaciuto vedere... almeno il tempo era piuttosto brutto, quindi, in fin dei conti, non ci saremmo neanche potuti godere molto queste passeggiate... quindi il livello del mio sfigometro scende un po' :-)
A mezzanotte l'autista mi ha finalmente scaricato nel mio hotel ma la mia giornata non era ancora finita, perchè il giorno dopo io dovevo partire per un altro tour lungo la costa che mi avrebbe portato nella mia prossima destinazione, Salinas... quindi ho dovuto preparare la valigia, e ancora una volta sono riuscita a spiaccicare tutto dentro e dopo un'ora sono crollata a letto distrutta :-)
Il giorno dopo sono quindi partita per il Monterey-Carmel tour... pickup time: 8.30, ed è arrivato alle 8:35... la giornata comincia meglio :-)
Il nuovo autista, che era simpatico e disponibile anche questa volta, mi ha detto che in realtà Salinas (cioè la mia destinazione finale) non era nel tour... infatti quello che io avevo programmato era di farmi lasciare a Carmel e da lì prendere l'autobus per Salinas, che è una quarantina di km più a nord di Carmel, sulla via di ritorno verso San Francisco. Quindi l'autista mi ha detto che avrebbe guardato sul suo GPS per capire se poteva cambiare il percorso di ritorno per lasciarmi a Salinas!! Sono tutti così disponibili qui :-) infatti alla fine ha fatto proprio così... e non solo mi ha lasciato a Salinas, ma mi ha chiesto l'indirizzo dell'hotel e mi ci ha lasciato proprio davanti!!!
In ogni caso, nelle 6 ore di tour abbiamo percorso la highway 1 che è una strada che dà su fantastiche scogliere a picco sull'oceano... quindi il panorama è stato notevole durante tutto il viaggio :-) Ci siamo anche fermati due volte in due cittadine sulla costa (Monterey e Carmel) che sono molto popolari per chi gioca a golf perchè qui ci sono (a detta dell'autista) alcuni dei migliori campi da golf nel mondo... e tutte le ville e villette che ci circondavano valevano tra i 2 e i 10 milioni ciascuna O_O. Ci siamo poi fermati a vedere il più famoso albero della cosa, il Lone Cypress che, come dice il nome stesso, è un cipresso che sta da solo su una roccia a picco sull'oceano :-)
Una cinquantina di foto dopo, verso le sei del pomeriggio, sono finalmente arrivata all'albergo che avevo prenotato... niente di speciale, ma era solo per una notte, quindi l'avevo scelto apposta vicino alla strada principale e non troppo lontano dalla stazione da cui, il giorno seguente, avrei dovuto prendere il treno per LA.
Considerazioni generali: devo dire che SF mi è piaciuta molto... e, come già avevo capito nel mio breve soggiorno in America nel 2007, questo Paese, in generale, mi piace molto... e mi piace soprattutto l'atteggiamento della gente... ci sono un sacco di senzatetto in giro e gente che chiede la carità, ma non sono insistenti e non danno fastidio (almeno quelli visti finora)... e tutte le persone con cui ho a che fare (dalle segretarie, agli autisti, alla gente per la strada) sono sempre state più che disponibili con me e hanno cercato di darmi indicazioni per rendermi la vita più facile anche quando io nemmeno lo chiedevo il loro aiuto... anche solo per le fotografie... almeno 20 persone vedendo che ero da sola e che facevo un sacco di foto, mi hanno detto "ehi, se mi dai la macchina fotografica, te la faccio io una fotografia, così vieni anche tu nella foto!!" :-) ringraziandoli, a tutti ho spiegato che mi piace fare le fotografie ma non essere nelle fotografie :-) ma in ogni caso è un atteggiamento che non sono abituata a vedere molto spesso in Italia :-)
Bilancio delle giornate:
km percorsi: 12 circa
motori bruciati: 1

Nessun commento:
Posta un commento